Visualizzazione post con etichetta Teatro Tor Bella Monaca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Teatro Tor Bella Monaca. Mostra tutti i post

11.6.12

GIO©ARTE - da Ulassai a Tor Bella Monaca


TEATRO TOR BELLA MONACA
DOMENICA 17 GIUGNO
dalle 17 alle 19

GIO©ARTE
a cura di Cassiopea
con la collaborazione di Ersilio M. e Meravigliarte


  • Impastare e filare, il forno e il telaio, il fuoco e il pensiero.


  • Le è bastato un nastro azzurro per legare una montagna e le case di un paese, allora sconosciuto, una per una e stringere in stretti nodi i suoi abitanti. Ha tenuto per mano il sole, ha distillato olio di parole, si è imbarcata su barche di carta, tessuto gli scialli della luna, cresciuto alberi di miele amaro.
    da filologiasarda

6.6.12

GIO©ARTE una festa per Tor Bella Monaca



a cura  di Cassiopea (Trieste)

con la collaborazione di Ersilio M. e Meravigliarte 

installazioni letture giochi nel percorso conclusivo degli incontri di laboratorio  
dedicati a Maria Lai

Teatro Tor Bella Monaca 
via Bruno Cirino - Roma


17 giugno 2012
dalle ore 17 alle 19
ingresso libero

l'arte è prima di tutto un gioco con delle regole. 
i bambini imparano presto a giocare, anzi l'arte è il loro Gioco
gli adulti giocano all'Arte.
un pomeriggio di festa assieme, per giocare, preparare il pane, ascoltare fiabe e leggende
un pomeriggio per tenere l'arte a portata di mano.

ore 17 
IL DONO DI UN'ETERNA BAMBINA
La leggenda del paese senza nome
Il Volo del nastro con tutti i partecipanti


ore 17.30 - 18.30
GIOCHI ad arte
tre postazioni Il Gioco del volo dell'oca 
una postazione L'arte a portata di mano - giochi di carte

ore 17.30 - 19.00

COME IN UN GIOCO (laboratori creativi)
cartoline da Tor bella monaca (costruzione di opere fatte dai bambini e dagli adulti)


ore 18
I PANI DELLA FESTA 
si impasta e si cuoce assieme
tondi moddizzosus da spezzare con le mani, 
una crosta dorata e una morbidezza nascosta.

ore 18 - 19
piccola biblioteca PBB_TBM
in collaborazione con Cubo Libro
letture di fiabe, leggende, filastrocche e poesie


verrà proiettato il video "Sospesa tra cielo e terra - conversazione con Maria Lai"
di Barbara Della Polla e Ennio Guerrato 
produzione Società Italiana delle Letterate e Cassiopea
con il contributo della Regione FVG 

da ulassai a roma passando per trieste



un nastro celeste che unisce

protagonista di questa fiaba è un'intero paese, la sua gente. Un paese sconosciuto e che non esisteva nelle guide turistiche. Un paese isolato dentro un'isola. Si vede il mare da quel paese e soffre di vertigini quel paese, tra rocce e grandi dislivelli: le montagne franano coinvolgendo a volte interi paesi come se volessero avvicinarsi al blu del mare profondo. Si racconta di una bambina di nome Maria e di un nastro celeste. Che legò assieme le case e la montagna, che tenne insieme la vita e i rapporti tra le genti di Ulassai. Sembra una leggenda lontana ma è una storia vera. Una storia di fili e di trame ordite da una piccola grande artista e  di un'opera e di un modo di intendere l'arte fuori dall'ordinario. Un'arte accessibile a tutti, un'arte sociale. Quella bambina è Maria Lai e il racconto della sua storia è il punto di partenza di un progetto che da Ulassai solca in mare e arriva sino alla periferia della Capitale, al quartiere romano di Tor Bella Monaca.

per leggere tutto l'articolo di pagina 20 



15.5.12

GIO©ARTE - Legarsi alla montagna


 il nastro celeste

a cura della Cooperativa sociale Cassiopea (Trieste)
in collaborazione con Meravigliarte

da un’idea di Barbara Della Polla

conducono gli incontri
Enza Di Matteo
Cecilia Caffari
Ilaria Fasola
Zelda De Lillo

incontri di laboratorio per imparare l’arte
Teatro Tor Bella Monaca - Roma

19 e 20 maggio
22 maggio
26 e 27 maggio
29 maggio

ore 17
ingresso libero con prenotazione obbligatoria
06/2010579

bambini dai 5 agli 11 anni
massimo 20 bambini per incontro (possono partecipare anche gli adulti che accompagnano i bambini)

L'inizio della storia

Protagonista di questa fiaba è un'intero paese, la sua gente.
Un paese sconosciuto e che non esisteva nelle guide turistiche.
Un paese isolato dentro un'isola.
Si vede il mare da quel paese e soffre di vertigini il paese, tra rocce e grandi dislivelli: le montagne franano coinvolgendo a volte interi paesi come se volessero avvicinarsi al blu del mare profondo.
Gli abitanti di questo piccolo paese sconosciuto sono quasi sempre in allarme tra alluvioni e siccità. Quasi tutti sono pastori di capre, sono fieri e severi, oscuri e diffidenti. Affrontano l'avventura del viaggio scendendo verso il mare per poi mitizzare un ritorno difficile, coltivando sul posto la capacità di sognare. Un giorno il paese chiese alla sua grande artista bambina di costruire un monumento ai Caduti. Un primo passo si diceva per essere nella Storia. Ma la piccola grande artista si rifiutò non voleva pensare ai morti ma rendere onore ai vivi. Così dopo un po' di tempo la gente del paese sconosciuto disse alla piccola grande artista di provare lei a farli entrare nella Storia e di pensare ai vivi.
Maria, così chiameremo d'ora in avanti, la nostra piccola grande artista prese a camminare per le strade del paese, a parlare con la gente, a ricordare i giochi e far risuonare le filastrocche.
Si ricordarono di una fiaba che tutti i bambini da chissà quante generazioni avevano sentito raccontare. Una leggenda nata dalla fantasia di un poeta sconosciuto, un pastore forse o una donna del posto.
Si racconta di una bambina mandata sulla montagna a portare il pane ai pastori. Appena giunta impaurita dalla voce del tuono, trova greggi e pastori rifugiati in una grotta a causa di un temporale: Mentre guardano l'arrovo della pioggia che trascina sassi, vedono passare, portato dal vento, un nastro celeste. Per i pastori quest'immagine è una sorpresa fugace, forse un fulmine, ma niente che sia più importante, in quel momento, del pericolo che incombre su di loro. Per la bambina è uno stupore che la trascina fuori dal rifugio, verso la salvezza, mentre frana la grotta con greggi e pastori.

Un nastro che sostiene e guida porta la bambina fuori dalla grotta verso spazi aperti.
Ma solo per chi ha occhi e orecchie per la meraviglia, lo stupore la fantasia.

se vuoi saperne un po' di più

10.5.12

GIO©ARTE - Teatro Tor Bella Monaca


a cura della Cooperativa sociale Cassiopea (Trieste)
in collaborazione con Meravigliarte

da un’idea di Barbara Della Polla

conducono gli incontri
Enza Di Matteo
Cecilia Caffari
Ilaria Fasola
Zelda De Lillo

incontri di laboratorio per imparare l’arte
Teatro Tor Bella Monaca - Roma

19 e 20 maggio
22 maggio
26 e 27 maggio
29 maggio

ore 17
ingresso libero con prenotazione obbligatoria
06/2010579

bambini dai 5 agli 11 anni
massimo 20 bambini per incontro (possono partecipare anche gli adulti che accompagnano i bambini)

Argomentare l’arte non è un’impresa facile. A volte ci manca il linguaggio, a volte non ne conosciamo i codici. Ma l’arte è prima di tutto un gioco con delle regole.
I bambini imparano presto a giocare, anzi l’arte è il loro Gioco. Gli adulti giocano all’Arte.
Banalmente si potrebbe dire che i bambini sono artisti e gli artisti son bambini.

Il progetto nasce per avvicinare i più giovani all’opera d’arte contemporanea, che come sappiamo si esprime con varie tecniche e linguaggi, nel modo più adeguato alle loro capacità, alle loro conoscenze e abilità. Per instaurare un dialogo tra arte e ragazzi è necessario partire dalla loro corporeità, dai sensi. Mediante l’approccio estetico è possibile offrire anche ai più piccoli l’occasione di sperimentare le proprie capacità percettive e creative promuovendo il processo educativo.

Vedere osservare leggere comprendere un’immagine
Rappresentare e comunicare immagini
Rielaborare  inventare creare prodotti espressivi


Il Gioco del Volo dell'Oca - Maria Lai

Ci verranno in aiuto, in questo percorso, alcune opere dell’artista Maria Lai, create per facilitare il gioco dell’Arte: Il gioco delle carte e il Volo del gioco dell’Oca.


Il gioco dell'arte a portata di mano - Maria Lai

Gio©Arte
fa parte del progetto Vesti d'Artista V edizione realizzato con il sostegno della Regione Autonoma FVG