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1.4.16

CASSIOPEA in PRIMAVERA



Filastrocca di primavera,
come tarda a venire la sera.
L'hanno vista ferma in un prato
dove il verde è rispuntato,
un profumo di viole in fiore
l'ha trattenuta un paio d'ore,
ha perso tempo lungo la via
presso un cespuglio di gaggia,
due bimbi con un tamburo di latta
hanno incantato la sera distratta.
Adesso è tardi, lo so bene:
ma però la sera non viene.

(Rodari)

20.11.15

UNA NUOVA AVVENTURA INIZIA

  • Vittorio Podrecca, Milan Klemenčič & Hermenegildo Lanz 
     European Puppetry Pioneers Behind The Scenes
  • All Strings Attached: The Pioneers of European Puppetry Behind the Scenes is a project conceived as a series of workshops, exhibitions and performances traveling from the Alps to the Mediterranean and promoting European Puppetry heritage, diversity and tradition, using an integrated approach and presenting puppetry as a “total work of art”. It is inspired by the Puppetry Pioneers of the European avant-garde period. In the beginning of the 20th century the puppetry scene was revived by a generation of important protagonists, who proposed new forms and integrated the artistic work of composers, writers and artists. It is necessary to give a comprehensive view of this era. In order to reach an audience, puppetry will be presented through its history, location, cultural stamp, concepts and techniques. The first part of the Project is focused on technical art historical research and preservation, and will lay the foundation for the further development of the project. In the second part the essential idea is to construct innovative and creative events, which will appeal to a wide cross-section of the general public, offer diverse perspectives and opportunities to enter into dialogue with puppetry, and encourage interconnectivity and innovation. The project will also be aimed towards changing prejudiced public perceptions about puppetry and opera. While children form a large part of puppet theatres’ audiences worldwide, puppetry is not just for children. It is often undervalued and it is necessary to increase the quality, growth and perception of the European puppet theaters. Opera as a related field of the performing arts is on the contrary often defined as elitist. Through interactive community curating, contemporary technology and inclusive design, combining opera with puppetry and emphasizing awareness of the need to protect cultural heritage, we would like to achieve a mind shift in the audience, and enable a comprehensive cultural experience for them.

9.12.14

Le Farfalle di Trieste

LE FARFALLE DI TRIESTE
Da un libro di Fabrizia Ramondino, l'attrice e regista Barbara Della Polla ha tratto uno spettacolo che riprende i temi della sofferenza psichiatrica. Un lavoro con quindici donne in scena, in cui allegria, dolore, esuberanza, fragilità sembrano miracolosamente in bilico, colte sul limite dove la vita e la sua rappresentazione si toccano. Di Passaggio che ha debuttato al Teatro Rossetti, prodotto dallo Stabile del Friuli - Venezia Giulia e dalla Piccola Società Cooperativa Cassiopea, sarà a Roma il prossimo aprile


di ROBERTO CANZIANI


Trieste - Quando era ancora bambina, Fabrizia Ramondino viveva a Maiorca. Erano gli anni Quaranta e il padre, console dell'Italia fascista, la portò un giorno a teatro. Dopo lo spettacolo, la ragazzina che tanto spesso aveva giocato con la voliera fatta costruire nel giardino della grande villa, gli rivelò un segreto. <<Papà, da grande voglio diventare come gli uccelli: una ballerina>>. <<No - corresse il padre - diventerai una bibliotecaria>>
(continua)
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IL CIRCO DELLE DONNE

IN PASSERELLA LE CLOWN DEL TORMENTO E DELLA TENEREZZA
Barbara Della Polla ha ideato Il Circo delle Donne, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile del FVG, l'istituzione pubblica che opera a Trieste, e dalla Piccola Società Cooperativa Cassiopea. Nella città di Basaglia, quindici straordinarie artiste del disagio mettono in pista il diario delle proprie ferite. E sorridono


di ROBERTO CANZIANI


Trieste - Due anni fa la regista Barbara Della Polla aveva inventato uno spettacolo in cui il teatro scavalcava il teatro per tentare una bizzarra adesione alla vita. Le storie raccolte dalla scrittrice Fabrizia Ramondino durante la sua permanenza al Centro Donna di Trieste e pubblicate in un libro-inchiesta si trasformavano in un variété di canzoni e emozioni. Ospite nella città della riforma psichiatrica di Basaglia, Ramondino raccontava di donne ferite dalla malattia, fisica o mentale, donne che non aderivano al modello comune di donna, donne messe da parte sul lavoro o in famiglia. Alcune di loro avevano trovato la forza e l'ironia per salire in palcoscenico e trasformare in teatro il diario delle proprie ferite. Se possibile sorridendo. Di passaggio si intitolava lo spettacolo, che la guida registica di Della Polla aveva composto in un circo di racconti, talenti, divertimenti.(continua)
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19.4.14

UNA FIABA INFINITA piccolo video


Un pomeriggio di festa per bambini curiosi di tutte le età
Piazza Vittorio Veneto - Trieste
installazioni laboratori giochi libri letture fatte ad Arte
per bambini curiosi di tutte le età


grazie a tutti!
a quelli che son passati a curiosare
a giocare
ad ascoltare fiabe e filastrocche
a costruire giganteschi fiori di carta e parole
a chi ha tessuto le fila dei nastri celesti




grazie per la collaborazione
Naanstudio
Mostri113
Seed
Nat e a Konrad dei Piccoli
e alla Tipografia Artigrafiche Stella

per saperne di più UNA FIABA INFINITA

5.11.13

NON STO QUINDI A NAPOLI SICURA DI CASA




























per vedere la registrazione della conferenza clicca qui non sto a napoli sicura di casa

Istitute of Germanic & Romance Studies, University of London - gennaio 2010

Conference in Memory of Fabrizia Ramondino

session 3 - soggettività in bilico
chair Nadia Setti Barbara Della Polla

"volevo essere una ballerina, ho fatto la bibliotecaria"

dalla scrittura alla messa in scena di "Di Passaggio"

Dice il bibliotecario: (si chiude il sipario rosso)
Se fossi vissuta nei tempi remoti dei cantastorie e se ci fossero state cantastorie donne,
probabilmente non avrei scritto.
La scrittura è infatti soprattutto un prodotto della mente,
invece la gioia e la sofferenza sono inscritte nei corpi.
Un corpo desiderante può incontrarsi, anche se a distanza con un altro corpo desiderante.
Mentre i corpi non riescono ad incontrarsi nella sofferenza. 
Né ci sono parole per dirla.
Secondo me invece corpo e anima dovrebbero essere indivisibili e inscritti nello spazio,
nel tempo, nel genere.
La sofferenza, non si può definire, né descrivere, né rappresentare:
Ci si può solo girarvi attorno con gesti e parole.







30.4.13

VESTI D'ARTISTA 2013


VESTI D’ARTISTA

Sala Santa Rita - Roma
10 maggio - 7 giugno 2013


LA FORESTA
DEI RACCONTI ABI(TA)TI

Uno spettacolo
in forma di mostra.
Una mostra
in forma di spettacolo.

Una foresta d’abiti pazientemente cucita
da abili mani di donne.
Non solo abiti indossabili ma abiti grandi
che toccano il cielo, abiti che accolgono i visitatori: ognuno ha una storia
da raccontare, storie
di donne e tessiture, fiabe e canzoni, filastrocche
e scioglilingua…
L’abito s/veste il suo uso quotidiano diventando mappa per narrare
il mondo: luogo
di relazioni,
di viaggi, di ascolto,
di trasformazione,
di scritture
e di racconti.
Gli abiti
sono mondi reali,
che avvicinano genti
e culture, permettendo
il  cammino e l’incontro
lì dove i fili
si intrecciano…

Vesti d’artista
Il progetto, vuole dare voce alle tessiture reali e metaforiche che le donne conservano gelosamente da secoli unendo generazioni. Confezionare abiti è prendersi cura dei corpi riportandoli alla loro originaria bellezza. Allo stesso tempo, l’abito diventa un viaggio perché racchiude colori e forme e tracce dell’identità di ogni donna che l’ha pazientemente confezionato. Immaginiamo l’arte del vestire, tra taglio e cucito e parole d’altre lingue che s’intrecciano come un mezzo per imparare codici precisi e ripetuti che si riconoscono in tutte le culture: movenze lente, pazienti creano e conservano la memoria come nei racconti, tramandati e scritti da mille voci che si fondono in coro. 
Un gesto antico che ferma e annoda i pensieri: una lettera accanto ad un punto, un colore accanto ad un suono in intrecci per dar corpo alla forma.

Cassiopea
La cooperativa sociale Cassiopeateatro si è costituita nel duemilauno, come espressione della progettualità imprenditoriale ed artistica di alcune professioniste impegnate nella realizzazione del progetto formativo Fare Teatro  finanziato dal Fondo Sociale Europeo;  a conclusione sono stati prodotti dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia gli spettacoli Di Passaggio e Il Circo delle Donne. Cassiopea promuove e realizza progetti, eventi culturali, teatrali, artistici con particolare attenzione alla contemporaneità, al teatro d’impegno civile e alla cultura delle donne. 
Dal duemilasette Cassiopea in/traprende un nuovo cammino per una linea sartoriale unica e dedicata.Il gruppo è composto da organizzatrici culturali, attrici, registe, danzatrici, sarte, scrittrici e costumiste 

racconti&cuciti
Hajrije Haziri Lirie Berisha Pashke Dedaj Hyrjete Morina Andjelka Milas Basire Kryeziu Nina Gachaki Mwangi Marisa Biteznik Gabriella Holzinger Valentina Dessenibus 
Mara Mancuso Irin Parvin Khan  Amarilli Del Caro Simona Mihaela Manolea
Clio Della Polla Shpresa Demiraku  Natasa Mackuljak Tatiana Shteyninger 
Svetlana Papanova Anastasie Kanku Beya Ekaterina Sourkova  Caterina Maieron
Gabriella Tomasini Najada Hakiraj Giulia Marroccoli Teodora Bodoni Viviana Dri
Annamaria Semolini Martina Marin Consiglia Di Domenico Sabina Stoppari 
Marilena Segolin Patrizia Duse Ariella Broili


un progetto
CASSIOPEA
ideazione
Barbara Della Polla e Rossella Truccolo
in collaborazione
ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà
Azienda Sanitaria Triestina n.1 - DSM
Associazione Ersilio M.

con il sostegno
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia –
Assessorato alla Cultura, Istruzione, Sport e Pace

allestimento Ennio Guerrato
fonico Francesco Morosini
organizzazione Sabina de Tommasi

foto Massimo Gardone
grafica Luisa Sparavier

www.cassiopeateatro.it
info@cassiopeateatro.it





26.4.13

LA FORESTA DEI RACCONTI ABI(ta)TI


Uno spettacolo in forma di mostra. Una mostra in forma di spettacolo.

La foresta dei racconti abi(ta)ti, progetto installativo ideato da Barbara Della Polla e Rossella Truccolo, ha preso il via alcuni anni fa da un laboratorio di “sartoria migrante” che ha coinvolto decine di donne di varie nazionalità ed è una particolare commistione di più generi espressivi.
“Abitando” l’originale architettura della Sala Santa Rita dal 10 maggio al 6 giugno 2013, gli abiti luminosi e parlanti offrono un’esperienza interdisciplinare e plurisensoriale in bilico tra artigianato, teatro, arte e narrazione.

Una foresta d’abiti pazientemente cucita da abili mani di donne, fili, trame, sogni, dove l’oggetto “vestito” perde il suo valore quotidiano e scopre una molteplicità di usi e di richiami. Abiti come spazi da abitare. Abiti-installazione che toccano il cielo ed accolgono i visitatori, ognuno con una storia da raccontare: storie che parlano di donne e tessiture, storie di lingue diverse che si potranno ascoltare attraverso un i-pod abbinato ad ogni abito-racconto.

La mostra è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale Dipartimento Cultura – Ufficio Programmazione e Gestione Spazi Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  
A cura di Cassiopea – Trieste.

La foresta dei racconti abi(ta)ti è parte del progetto Vesti d’artista, che vuole dare voce alle tessiture reali e metaforiche che le donne conservano gelosamente da secoli unendo generazioni. Confezionare abiti è prendersi cura dei corpi riportandoli alla loro originaria bellezza. Allo stesso tempo, l’abito diventa un viaggio perché racchiude colori e forme e tracce dell’identità di ogni donna che l’ha pazientemente confezionato.
L’abito s/veste il suo uso quotidiano diventando mappa per narrare il mondo: luogo di relazioni, di viaggi, di ascolto, di trasformazione, di scritture e di racconti.


Sala Santa Rita 
via Montanara (adiacenze piazza Campitelli)
Orario di apertura
Mar-Sab ore 11.00-19.00
chiuso domenica e lunedì

INGRESSO LIBERO
Info: 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)

Ufficio stampa Zetema Progetto Cultura
Gabriella Gnetti 0682077305 (348 2696259) 
twitter @ZetemaCultura




11.4.13

La Foresta dei racconti abi(ta)ti

foto Marco Covi

VESTI D’ARTISTA
a cura di Cassiopea - Trieste


Uno spettacolo in forma di mostra.

Una mostra in forma di spettacolo.

Una foresta d’abiti pazientemente cucita da abili mani di donne.

Non solo abiti indossabili ma abiti grandi che toccano il cielo, abiti che accolgono i visitatori: 
ognuno ha una storia da raccontare, storie di donne e tessiture, fiabe e canzoni, filastrocche e scioglilingua…

L’abito s/veste il suo uso quotidiano diventando mappa per narrare il mondo: luogo di relazioni, di viaggi, 
di ascolto, di trasformazione, di scritture e di racconti.

Gli abiti sono mondi reali, che avvicinano genti e culture, permettendo il cammino e l’incontro lì dove i fili si intrecciano…

Il progetto installativo, ideato da Barbara della Polla e Rossella Truccolo, ha preso il via alcuni anni fa da un laboratorio di “sartoria migrante” che ha coinvolto decine di donne di varie nazionalità ed è una particolare commistione di più generi espressivi. “Abitando” gli spazi gli abiti luminosi e parlanti offrono un’esperienza interdisciplinare e plurisensoriale in bilico tra artigianato, teatro, arte e narrazione.

4.12.12

GIO©ARTE a Trieste

Quest'anno Gesti e Sapori, manifestazione organizzata dalla CNA per promuovere l'artigianato artistico e le produzioni artigianali del territorio, si svolge nello spazio della ex Libreria Svevo in Galleria Rossoni a Trieste.

Cassiopea cura uno spazio dedicato ai più piccoli accompagnati dai loro genitori.

GIO©ARTE

laboratorio di narrazione e costruzione di operecucite
per imparare l'arte

per bambine e bambini dai 4 agli 11 anni

9 dicembre 2012
ore 11 e ore 17

Trieste
Galleria Rossoni (ex Libreria Svevo)


- vedere osservare ascoltare leggere comprendere un'immagine
- rappresentare e comunicare attraverso le immagini
- rielaborare inventare creare prodotti espressivi

Ai bambine e alle bambine verrà proposto un percorso visivo e sensoriale,
un momento di ascolto di fiabe, gioco e discussione, per finire con una creazione personale.

una cartocucita da un paese fantastico

Ci aiuteranno in questo percorso le fiabe e le opere di Maria Lai.



ingresso libero
è richiesta la prenotazione allo 
3289207352

operacucita muggia 2012

29.11.12

GESTIeSAPORI

 inaugurazione 
 7 dicembre 2012
ore 17

cassiopea sarà presente con la sua piccola e preziosa collezione di pezzi unici da indossare, con delle fluttuanti e impalpabili tende e anche con il piccolo e prezioso libro dedicato alla grande artista Maria Lai. 

domenica 9 dicembre due appuntamenti di narrazione e costruzione di cartolinecucite dedicati ai bambini  
sabato 8 e lunedì 10 dicembre ART ART scorribande tra i libri che ci accompagnano ogni giorno nel nostro lavoro. 

perché i libri, l'arte e la cultura tornino di moda.