Visualizzazione post con etichetta installazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta installazione. Mostra tutti i post

30.4.13

VESTI D'ARTISTA 2013


VESTI D’ARTISTA

Sala Santa Rita - Roma
10 maggio - 7 giugno 2013


LA FORESTA
DEI RACCONTI ABI(TA)TI

Uno spettacolo
in forma di mostra.
Una mostra
in forma di spettacolo.

Una foresta d’abiti pazientemente cucita
da abili mani di donne.
Non solo abiti indossabili ma abiti grandi
che toccano il cielo, abiti che accolgono i visitatori: ognuno ha una storia
da raccontare, storie
di donne e tessiture, fiabe e canzoni, filastrocche
e scioglilingua…
L’abito s/veste il suo uso quotidiano diventando mappa per narrare
il mondo: luogo
di relazioni,
di viaggi, di ascolto,
di trasformazione,
di scritture
e di racconti.
Gli abiti
sono mondi reali,
che avvicinano genti
e culture, permettendo
il  cammino e l’incontro
lì dove i fili
si intrecciano…

Vesti d’artista
Il progetto, vuole dare voce alle tessiture reali e metaforiche che le donne conservano gelosamente da secoli unendo generazioni. Confezionare abiti è prendersi cura dei corpi riportandoli alla loro originaria bellezza. Allo stesso tempo, l’abito diventa un viaggio perché racchiude colori e forme e tracce dell’identità di ogni donna che l’ha pazientemente confezionato. Immaginiamo l’arte del vestire, tra taglio e cucito e parole d’altre lingue che s’intrecciano come un mezzo per imparare codici precisi e ripetuti che si riconoscono in tutte le culture: movenze lente, pazienti creano e conservano la memoria come nei racconti, tramandati e scritti da mille voci che si fondono in coro. 
Un gesto antico che ferma e annoda i pensieri: una lettera accanto ad un punto, un colore accanto ad un suono in intrecci per dar corpo alla forma.

Cassiopea
La cooperativa sociale Cassiopeateatro si è costituita nel duemilauno, come espressione della progettualità imprenditoriale ed artistica di alcune professioniste impegnate nella realizzazione del progetto formativo Fare Teatro  finanziato dal Fondo Sociale Europeo;  a conclusione sono stati prodotti dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia gli spettacoli Di Passaggio e Il Circo delle Donne. Cassiopea promuove e realizza progetti, eventi culturali, teatrali, artistici con particolare attenzione alla contemporaneità, al teatro d’impegno civile e alla cultura delle donne. 
Dal duemilasette Cassiopea in/traprende un nuovo cammino per una linea sartoriale unica e dedicata.Il gruppo è composto da organizzatrici culturali, attrici, registe, danzatrici, sarte, scrittrici e costumiste 

racconti&cuciti
Hajrije Haziri Lirie Berisha Pashke Dedaj Hyrjete Morina Andjelka Milas Basire Kryeziu Nina Gachaki Mwangi Marisa Biteznik Gabriella Holzinger Valentina Dessenibus 
Mara Mancuso Irin Parvin Khan  Amarilli Del Caro Simona Mihaela Manolea
Clio Della Polla Shpresa Demiraku  Natasa Mackuljak Tatiana Shteyninger 
Svetlana Papanova Anastasie Kanku Beya Ekaterina Sourkova  Caterina Maieron
Gabriella Tomasini Najada Hakiraj Giulia Marroccoli Teodora Bodoni Viviana Dri
Annamaria Semolini Martina Marin Consiglia Di Domenico Sabina Stoppari 
Marilena Segolin Patrizia Duse Ariella Broili


un progetto
CASSIOPEA
ideazione
Barbara Della Polla e Rossella Truccolo
in collaborazione
ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà
Azienda Sanitaria Triestina n.1 - DSM
Associazione Ersilio M.

con il sostegno
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia –
Assessorato alla Cultura, Istruzione, Sport e Pace

allestimento Ennio Guerrato
fonico Francesco Morosini
organizzazione Sabina de Tommasi

foto Massimo Gardone
grafica Luisa Sparavier

www.cassiopeateatro.it
info@cassiopeateatro.it





26.4.13

LA FORESTA DEI RACCONTI ABI(ta)TI


Uno spettacolo in forma di mostra. Una mostra in forma di spettacolo.

La foresta dei racconti abi(ta)ti, progetto installativo ideato da Barbara Della Polla e Rossella Truccolo, ha preso il via alcuni anni fa da un laboratorio di “sartoria migrante” che ha coinvolto decine di donne di varie nazionalità ed è una particolare commistione di più generi espressivi.
“Abitando” l’originale architettura della Sala Santa Rita dal 10 maggio al 6 giugno 2013, gli abiti luminosi e parlanti offrono un’esperienza interdisciplinare e plurisensoriale in bilico tra artigianato, teatro, arte e narrazione.

Una foresta d’abiti pazientemente cucita da abili mani di donne, fili, trame, sogni, dove l’oggetto “vestito” perde il suo valore quotidiano e scopre una molteplicità di usi e di richiami. Abiti come spazi da abitare. Abiti-installazione che toccano il cielo ed accolgono i visitatori, ognuno con una storia da raccontare: storie che parlano di donne e tessiture, storie di lingue diverse che si potranno ascoltare attraverso un i-pod abbinato ad ogni abito-racconto.

La mostra è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale Dipartimento Cultura – Ufficio Programmazione e Gestione Spazi Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  
A cura di Cassiopea – Trieste.

La foresta dei racconti abi(ta)ti è parte del progetto Vesti d’artista, che vuole dare voce alle tessiture reali e metaforiche che le donne conservano gelosamente da secoli unendo generazioni. Confezionare abiti è prendersi cura dei corpi riportandoli alla loro originaria bellezza. Allo stesso tempo, l’abito diventa un viaggio perché racchiude colori e forme e tracce dell’identità di ogni donna che l’ha pazientemente confezionato.
L’abito s/veste il suo uso quotidiano diventando mappa per narrare il mondo: luogo di relazioni, di viaggi, di ascolto, di trasformazione, di scritture e di racconti.


Sala Santa Rita 
via Montanara (adiacenze piazza Campitelli)
Orario di apertura
Mar-Sab ore 11.00-19.00
chiuso domenica e lunedì

INGRESSO LIBERO
Info: 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)

Ufficio stampa Zetema Progetto Cultura
Gabriella Gnetti 0682077305 (348 2696259) 
twitter @ZetemaCultura




6.6.12

da ulassai a roma passando per trieste



un nastro celeste che unisce

protagonista di questa fiaba è un'intero paese, la sua gente. Un paese sconosciuto e che non esisteva nelle guide turistiche. Un paese isolato dentro un'isola. Si vede il mare da quel paese e soffre di vertigini quel paese, tra rocce e grandi dislivelli: le montagne franano coinvolgendo a volte interi paesi come se volessero avvicinarsi al blu del mare profondo. Si racconta di una bambina di nome Maria e di un nastro celeste. Che legò assieme le case e la montagna, che tenne insieme la vita e i rapporti tra le genti di Ulassai. Sembra una leggenda lontana ma è una storia vera. Una storia di fili e di trame ordite da una piccola grande artista e  di un'opera e di un modo di intendere l'arte fuori dall'ordinario. Un'arte accessibile a tutti, un'arte sociale. Quella bambina è Maria Lai e il racconto della sua storia è il punto di partenza di un progetto che da Ulassai solca in mare e arriva sino alla periferia della Capitale, al quartiere romano di Tor Bella Monaca.

per leggere tutto l'articolo di pagina 20 



15.3.12

Palcoscenico germogliante - per bambini curiosi di tutte le età



da un'idea di Barbara Della Polla
realizzazione Cooperativa sociale Cassiopea (Trieste)


conduce Barbara Della Polla e Fiona Sansone
con la collaborazione di Eugenio Spagnol

laboratorio di narrazione e miniorti che ogni bambino potrà portarsi a casa alla fine dell'esperienza.

Palcoscenico germogliante è una giornata speciale di primavera.

Terra, Acqua e Vento
sono i protagonisti della nostra storia
ma anche
la luna e il sole.

Ci piace pensare che la cultura ha bisogno di molti semi, dei quali dobbiamo prenderci cura perché cresca e diventi rigogliosa.
Così tra una storia e una fiaba, tra una poesia e una leggenda semineremo
barbabietole e lattughino, spinaci e rapanelli.

Un palcoscenico rigoglioso è la meraviglia della condivisione.
I semi magici, se ne avremo cura, faranno il resto.


per info clicca qui
Teatro Biblioteca Quarticciolo - Roma
Domenica 25 marzo 2012 ore 17.30


ingresso libero con prenotazione obbligatoria 065460705 / 0698951725


Sasso Sole Solco Scure Sale

Sasso terra
terra sasso
la radice
trova passo
vago sogno
duro sasso
si fa sogno
dura terra
scava Solco
che calando
va profondo
nel terreno
addormentato
della traccia
orizzontale

Sole sale
verticale
nello spazio
delle stelle
sul pianeta
sbigottito
respirando
l’infinito

Scure toglie
ridondanza
scure taglia
con rigore
duro amore
reca danza
tempo al tempo
e lontananza

Splende il sole
sopra il mare
sulla riva
amaro il Sale

sale al suol
centellinato
fa più dolce
il campo arato

Maria Lai

3.3.12

Nate con la camicia - 8 marzo 2012



Palazzo della Provincia
piazza Vittorio Veneto 4
Trieste

sino al 29 marzo 2012
dal lunedì al giovedì
dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17
venerdì dalle 9 alle 13
sabato e domenica chiuso









photo massimo gardone




Una serie di creazioni realizzate dalle allieve del corso di formazione “Tecniche sartoriali” C.F.P. Opera Villaggio del Fanciullo.

Abilità, competenza, tradizione, ed innovazione caratterizzano l'installazione ideata dalla Cooperativa Cassiopea

________________________

L’esposizione “Nate con la Camicia” è l’evento finale di un percorso creativo sartoriale realizzato nell’ambito del corso di formazione permanente per gruppi omogenei realizzato dal C.F.P. Opera Villaggio del fanciullo a cui hanno partecipato 12 allieve selezionate in collaborazione con il centro per l’Impiego della Provincia di Trieste.

Il corso di formazione di 276 ore dal titolo “Tecniche sartoriali” rientra nei piani d’azione per la ricollocazione lavorativa delle persone disoccupate, avviato nell’ambito dell’ATI-IRES FVG Linea 17- provincia di Trieste; è stato finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia -Direzione centrale lavoro, formazione, commercio e Pari opportunità con il contributo del Fondo Sociale Europeo.

Per la sua breve durata il corso non ha avuto la pretesa di formare delle figure professionali ma quella di promuovere una formazione che da un lato potesse fornire le competenze tecniche e le abilità manuali per agevolare le corsiste nella ricerca attiva del lavoro dall’altro potesse stimolare la creatività delle partecipanti provenienti da Paesi e culture diverse.

L’esposizione “Nate con la Camicia” rappresenta una parte del lavoro svolto nella realizzazione di accessori e capi d’abbigliamento. Il titolo volutamente ironico vuole essere di buon auspicio alla realizzazione di progetti professionali e di vita.

Con la Coop. Soc. Cassiopea le corsiste hanno potuto sperimentare un nuovo modo di interagire confrontandosi e lavorando assieme sui capi da realizzare.
L’intento è stato quello di partire da un prodotto “la camicia”, complesso e di origini antiche che per propria natura e caratteristiche così varie si presta ad essere trasformato e reinventato.

Il gioco dei dettagli ed intarsi che arricchiscono ed impreziosiscono i manufatti viene sviluppato seguendo tecniche compositive, esaltando fantasie ed abilità diverse.
Indumenti leggeri, impalpabili sospesi e fluttuanti intrecciati dalle trame dei fili che legano assieme i mosaici di vita delle donne che li hanno realizzati.


Si ringraziano per la collaborazione nelle docenze: Barbara Della Polla, Rossella Truccolo, Loredana Palmolungo, Maria de Fornasari, Paola Ines Fontana, Roberta Debernardi.

16.11.11

Revoltella Contemporaneo


Corrispondenze d'arte
interventi d'arte contemporanea a colloquio con il Museo Revoltella - Trieste

Writing Weavers di cassiopea

Il progetto, ideato da Barbara della Polla e Rossella Truccolo, ha preso il via alcuni anni fa ed è una particolare commistione di piùgeneri espressivi. Artigianato, teatro, arte e narrazione linguistica fanno sì che questi vestiti luminosi e “parlanti” rappresentino un’esperienza
interdisciplinare plurisensoriale. Il filo e la tessitura si confondono con la storia, la narrazione, la memoria. La materia fisica si scioglie nel pensiero, il tatto nel sonoro di voci che narrano di riflessioni e pensieri come se le vesti fossero, appunto, un taccuino di esperienze.

24.9.11

CORRISPONDENZE D'ARTE





inaugurazione
venerdì 30 settembre 2011,
ore 21
Museo Revoltella - Trieste
sino a gennaio 2012



interventi d'arte contemporanea a colloquio con il Museo Revoltella

L'arte contemporanea ritorna al Museo Revoltella, con la mostra "Corrispondenze d'arte. Interventi d'arte contemporanea a colloquio con il Museo Revoltella".Le danze verticali della compagnia Liberi Di, accompagneranno l'inaugurazione della mostra venerdì 30 settembre alle ore 21.

Il vernissage sarà un vero e proprio evento dove performance di danza verticale, arte e musica contemporanea si fonderanno per offrire agli ospiti divertimento e cultura. Perché cultura oggi non vuol dire fatica e noia, ma soprattutto stimoli diversi e comunicazione.

La mostra, organizzata dal Museo Revoltella e dal Comune di Trieste – Assessorato alla Cultura e curata da Lorenzo Michelli e Maria Masau Dan, propone una vivificante e nuova relazione tra la prestigiosa istituzione e alcune delle ricerche artistiche più aggiornate e interessanti del territorio: Carlo Andreasi, Ludovico Bomben, Chris Gilmour, Stefano Graziani, Ondinea Pamici, Anna Pontel, Paolo Ravalico Scerri, Sergio Scabar, Manuela Sedmach, Mario Sillani Djerrahian, Antonio Sofianopulo, Michele Spanghero e Elisa Vladilo per le opere e gli interventi; Cooperativa Cassiopea, Massimo Gardone, Fabrizio Giraldi, Studiocinque per i progetti speciali.

Uno spazio è riservato anche ai ragazzi del progetto Artefatto, un percorso avviato dal Comune di Trieste e finalizzato alla valorizzazione dei giovani talenti e alla promozione e allo sviluppo dell’arte giovanile.

Tra gli artisti risuona il nome di Sarah Revoltella, artista, scrittrice e regista veneta; un cognome che rimanda ad un legame profondo con il Museo confermato dalla sua lontana parentela proprio con il barone Pasquale Revoltella.

Info: Museo Revoltella - T. +39 040 6754350 - www.museorevoltella.it - Facebook : “Museo Revoltella”

opere e interventi


ANDREASI
BOMBEN
GILMOUR
GRAZIANI
PAMICI
PONTEL
RAVALICO SCERRI
REVOLTELLA
SCABAR
SEDMACH
SILLANI
SOFIANOPULO
SPANGHERO
VLADILO
progetti speciali

ARTEFATTO
CASSIOPEA
GARDONE
GIRALDI
STUDIOCINQUE



CORRISPONDENZE D'ARTE

30.8.11

8 CENERENTOLE IN CERCA D'AUTORE

foto e video di Ennio Guerrato
Cenerentole al Visionario - Udine
clicca sull'immagine per guardare il video


Abbiamo domandato alle partecipanti del corso di formazione “Tecniche di sartoria teatrale” di rielaborare la storia di Cenerentola e di ideare l’abito della festa, per collocarla in qualsiasi luogo e in qualsiasi tempo.Ispirate dal libro “Dodici Cenerentole in cerca di autore” scritto molti anni fa dal grande Emanuele Luzzati e da Rita Cirio che negli anni 90 ne fecero un meraviglioso spettacolo prodotto dal Teatro della Tosse di Genova, sono stati creati otto abiti per otto diverse Cenerentole. Ognuna con la sua storia, legata ad un tempo vicino o lontano. Queste Cenerentole provengono da paesi e culture diverse, parlano lingue diverse, accomunate dalla “scrittura di filo” seguono il tracciato di movenze lente e precise. Gli abiti raccontano una fiaba per immagini e riscrivendo la storia sul tessuto come tanti libri aperti, ci trasportano in un modo onirico, riscrivono il vissuto di ognuna, rivelando abilità e competenze. Ancora una volta il Teatro restituisce e “mette in scena” quei saperi che le donne conservano gelosamente da secoli riscoprendo la bellezza del “fare assieme”.

Allestimento scenografico a cura di Cassiopea

realizzato con il supporto e le creazioni realizzate durante il Project work condotto da Cassiopea all'interno del corso ‘Tecniche di sartoria teatrale’
organizzato dall’IRES FVG
L’operazione ‘Tecniche di sartoria teatrale’ è cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo e selezionata nel quadro del ProgrammaOperativo cofinanziato dal FSE.
Il POR è stato cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo


3.8.11

8 CENERENTOLE IN CERCA D'AUTORE


abiti per uno spettacolo

Centro per le Arti Visive Visionario
via Asquini - Udine

INAUGURAZIONE 25 agosto 2011
ore 11

sino al 29 agosto
orari di visita dalle 16.30 alle 21.30


La storia bene o male la conoscono tutti: è la vicenda di una ragazza costretta dalla matrigna e dalle sorellastre ai lavori più umili. Per il lieto fine della fiaba questa situazione cambierà grazie all'intervento di una fata, che trasformerà dei topi in cocchieri e una zucca in carrozza permettendo a Cenerentola di andare al ballo di corte dove, fuggendo allo scoccare della mezzanotte, perderà la scarpina di cristallo che il principe troverà. Questo è più o meno quello che si conosce, ma in realtà è l'unica versione della storia che si può raccontare o forse è possibile immaginare una fiaba diversa? E come sarebbe andata se invece che Perrault l'avessero scritta Eschilo o Euripide o Pirandello, o addirittura Shakespeare o Goldoni oppure Brecht o Ruzante tanto per citarne alcuni? La nostra eroina avrebbe sempre perso la scarpetta, e il principe sarebbe sempre riuscito a sposarla?


Abbiamo domandato alle partecipanti del corso di formazione “Tecniche di sartoria teatrale” di rielaborare la storia di Cenerentola e di ideare l’abito della festa, per collocarla in qualsiasi luogo e in qualsiasi tempo.

Ispirate dal libro “Dodici Cenerentole in cerca di autore” scritto molti anni fa dal grande Emanuele Luzzati e da Rita Cirio che negli anni 90 ne fecero un meraviglioso spettacolo prodotto dal Teatro della Tosse di Genova, sono stati creati otto abiti per otto diverse Cenerentole. Ognuna con la sua storia, legata ad un tempo vicino o lontano. Queste Cenerentole provengono da paesi e culture diverse, parlano lingue diverse, accomunate dalla “scrittura di filo” seguono il tracciato di movenze lente e precise. Gli abiti raccontano una fiaba per immagini e riscrivendo la storia sul tessuto come tanti libri aperti, ci trasportano in un modo onirico, riscrivono il vissuto di ognuna, rivelando abilità e competenze.

Ancora una volta il Teatro restituisce e “mette in scena” quei saperi che le donne conservano gelosamente da secoli riscoprendo la bellezza del “fare assieme”.


foto


Allestimento scenografico a cura di Cassiopea

realizzato conil supporto e le creazioni delle partecipanti al corso ‘Tecniche di sartoria teatrale’
organizzato dall’IRES FVG
L’operazione ‘Tecniche di sartoria teatrale’ è cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo e selezionata nel quadro del ProgrammaOperativo cofinanziato dal FSE.
Il POR è stato cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo.


7.3.11

Philêin - installazione


video Ennio Guerrato

Philêin

ideazione Barbara Della Polla
installazione realizzata da Cassiopea in TNT e cotone

per Horti Tergestini

Un filo che annoda, passa attraverso il tessuto o la carta o qualsivoglia materiale creando spazi compositi, viaggi metaforici e reali.

installazione ideata per la mostra
take a walk on the wild site
a cura di Elisa Vladilo

11.2.11

VESTI D'ARTISTA


Un laboratorio itinerante di scritture cucite.

Vesti d'Artista è un progetto nato nel 2006
ed ha ancora molto da raccontare.

Se la storia del mondo si potesse scrivere attraverso gli abiti e le abili mani delle donne che li hanno cuciti, allora potremmo tracciare un taccuino d'appunti per riscrivere la geografia del mondo.



Immaginiamo l'arte del vestire, tra taglio e cucito e parole d'altre lingue che si intrecciano come un mezzo per imparare codici precisi e ripetuti che si riconoscono in tutte le culture: movenze lente, pazienti creano e conservano la memoria come nei racconti, tramandati e scritti da mille voci che si fondono in coro. Un gesto antico e che ferma e annoda i pensieri: una lettera accanto ad un punto, un colore accanto ad un suono, intrecci, per dar corpo alla forma.

un libro cucito interpretazioni fotografiche